EVE Online · 2026-05-29
Le grandi potenze di New Eden tornano in guerra ed EVE Online prepara uno dei più grandi cambiamenti strategici degli ultimi anni
Per oltre due decenni, EVE Online si è costruito una reputazione basata su conflitti di massa guidati dai giocatori. Dalle guerre che hanno mobilitato decine di migliaia di piloti fino a battaglie capaci di distruggere asset dal valore di centinaia di migliaia di dollari equivalenti, il conflitto

Per oltre due decenni, EVE Online si è costruito una reputazione basata su conflitti di massa guidati dai giocatori. Dalle guerre che hanno mobilitato decine di migliaia di piloti fino a battaglie capaci di distruggere asset dal valore di centinaia di migliaia di dollari equivalenti, il conflitto è sempre stato il motore principale di New Eden. Con l’espansione Cradle of War, CCP Games vuole portare questa filosofia ancora più in là.
Lo studio ha pubblicato un nuovo episodio della serie In Focus, in cui gli sviluppatori FC Bee, FC Nomad e FC Kestrel approfondiscono due dei pilastri fondamentali dell’espansione in arrivo il 9 giugno: le nuove Campagne Militari e l’introduzione di otto navi inedite, tra cui una nuova generazione di Command Carriers e i distruttori della Navy.
La grande novità è il sistema delle Military Campaigns, una meccanica progettata per trasformare la guerra tra fazioni imperiali in un’esperienza molto più dinamica e accessibile. Finora, la partecipazione ai conflitti su larga scala poteva risultare intimidatoria per parte della community, soprattutto per i giocatori non inseriti in grandi alleanze o flotte organizzate.
CCP vuole cambiare questo.
Le Campagne Militari permetteranno a qualsiasi pilota di contribuire allo sforzo bellico della propria fazione utilizzando praticamente qualsiasi stile di gioco. Non si tratta più solo di combattere direttamente in prima linea. Attività come esplorazione, trasporto, estrazione mineraria, industria, infiltrazione o supporto logistico potranno influenzare l’esito complessivo di una campagna militare.
Questa filosofia rispecchia una realtà storica di EVE: le guerre non vengono mai vinte solo da chi spara. Economia, produzione industriale, logistica e intelligence sono sempre stati fattori tanto importanti quanto le battaglie spaziali stesse.
Le campagne saranno integrate nella nuova saga narrativa Theatres of War, presentata durante l’ultimo EVE Fanfest come un’iniziativa a lungo termine che si svilupperà attraverso più espansioni consecutive. Secondo CCP, le azioni dei giocatori potranno influenzare direttamente l’evoluzione di questi conflitti, rafforzando l’idea che la storia di New Eden continui a essere scritta dalla sua community.
Ma la guerra ha bisogno di strumenti. Ed è qui che entrano in gioco le nuove navi.
Cradle of War aggiungerà in totale otto nuovi scafi, una delle più grandi espansioni della flotta degli ultimi anni. Da un lato arriveranno i Command Carriers, un’evoluzione delle tradizionali capital ship progettate specificamente per ruoli di comando e coordinamento delle flotte. Queste navi avranno capacità di supporto avanzate pensate per potenziare interi gruppi di combattimento invece di concentrarsi solo sul danno diretto.
L’introduzione di una nuova categoria di capital ship genera sempre grande attenzione in EVE. Storicamente, cambiamenti di questo tipo hanno avuto conseguenze enormi sulle dottrine di combattimento, sulle strutture delle alleanze e sull’equilibrio strategico su larga scala.
Accanto a queste arriveranno quattro nuovi Navy Destroyers, progettati come alternative più accessibili per giocatori con diversi livelli di esperienza. CCP ha spiegato che questi distruttori mirano a offrire opzioni interessanti sia per piloti relativamente nuovi sia per veterani interessati a configurazioni specializzate.
La scelta si inserisce in un altro obiettivo chiave dell’espansione: ridurre le barriere d’ingresso senza semplificare la profondità strategica del gioco. Infatti, Cradle of War introduce anche sistemi come Starter Space, una nuova regione protetta per i novizi, e il sistema di Titoli e Obiettivi, due iniziative pensate per migliorare l’esperienza dei nuovi giocatori senza alterare la complessità tipica di EVE.
Tutto questo arriva in un momento particolarmente significativo per l’MMO spaziale. Pochi giochi online attivi possono vantare una storia così lunga o una community così coinvolta nella creazione di conflitti e narrazioni emergenti. Tuttavia, CCP sa che mantenere vivo un universo per oltre vent’anni richiede cambiamenti capaci di rinnovarne costantemente le dinamiche.
E Cradle of War sembra proprio questo: un tentativo di ridefinire il modo in cui funziona la guerra in New Eden.
Perché in EVE Online le battaglie non sono mai state solo una questione di chi ha le armi più grandi.
Dal 9 giugno, la domanda sarà un’altra: quale impero sarà in grado di mobilitare meglio tutta la propria popolazione per sostenere una guerra che potrebbe cambiare l’equilibrio di potere della galassia.