Overwatch approfondisce il passato di Moira e riapre uno degli esperimenti più controversi dell’universo di gioco
20/05/2026 - 10:55
La storia di Overwatch torna a concentrarsi su uno dei suoi personaggi più ambigui e moralmente discutibili. Blizzard ha pubblicato “Progress”, un nuovo racconto incentrato su Moira O’Deorain, che esplora come la scienziata riprenda lo sviluppo del Siero di Potenziamento dei Soldati dopo gli eventi avvenuti in Watchpoint: Grand Mesa.
E a giudicare dall’impostazione, sembra meno una storia di progresso scientifico e più una riflessione su ossessione, potere e limiti etici.
La premessa parte dopo il colpo orchestrato da Talon, quando Vendetta ordina a Moira di perfezionare la formula originale del siero per utilizzarla su se stessa e sui suoi gladiatori. Il dettaglio è importante perché si collega direttamente a uno degli esperimenti più influenti del lore di Overwatch: il trattamento genetico responsabile delle capacità sovrumane di Soldier: 76 e Reaper.
In altre parole, Blizzard torna a uno degli inizi più oscuri dell’universo narrativo del gioco.
Nel corso del racconto, Moira ripercorre una traiettoria segnata da scoperte, successi scientifici e decisioni eticamente discutibili. Questo si inserisce perfettamente nell’identità del personaggio fin dalla sua introduzione: qualcuno convinto che il progresso conti più delle conseguenze.
La scelta del titolo “Progress” non sembra affatto casuale.
Nel contesto di Moira, il progresso ha sempre avuto una lettura scomoda. Le sue ricerche producono spesso risultati straordinari, ma quasi mai senza effetti collaterali. Il personaggio rappresenta proprio una delle idee centrali del lore di Overwatch: cosa accade quando l’innovazione non ha più limiti morali.
La storia potrebbe anche fornire ulteriori informazioni sullo stato attuale di Talon, un’organizzazione che da tempo muove le proprie pedine nell’ombra mentre aumenta la tensione tra le varie fazioni dell’universo.
Inoltre, tornare ancora una volta all’origine delSoldier Enhancement Serum potrebbe aprire nuove connessioni narrative con personaggi già esistenti o con future aggiunte..
La community sta già speculando sul fatto che questo racconto possa influenzare direttamente eventi di gioco o sviluppi narrativi futuri. Blizzard ha già utilizzato in passato storie brevi per introdurre conflitti che poi diventano rilevanti all’interno dell’universo.
Con “Progress”, Overwatch ribadisce ancora una volta una caratteristica centrale del suo cast: alcuni dei personaggi più interessanti non sono né eroi né villain assoluti, ma scienziati capaci di giustificare qualsiasi scelta in nome del progresso. E poche figure incarnano questo concetto meglio di Moira.
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