Project Motor Racing riporta in vita l’età d’oro dell’automobilismo giapponese con un DLC carico di leggende JDM
13/05/2026 - 11:50
La passione per l’automobilismo giapponese torna a ruggire con forza in Project Motor Racing. Il simulatore ha presentato ufficialmente il nuovo Japanese Prototypes Pack, un’espansione interamente dedicata a due delle epoche più emblematiche delle corse giapponesi e pensata per i giocatori che cercano guida estrema, precisione tecnica e vetture con una forte personalità.
Lontano dall’essere un semplice pacchetto di auto con licenza, questo DLC funziona praticamente come un omaggio completo all’evoluzione dei prototipi giapponesi. I contenuti uniscono tecnologia da competizione moderna a vere icone storiche del motorsport JDM, offrendo una combinazione particolarmente interessante sia per gli appassionati di simracing contemporaneo sia per chi è nostalgico dell’età d’oro del Giappone.
Il pack darà diviso in due grandi categorie: Japanese Prototypes Class 1 e Class 2, che rappresentano generazioni molto diverse di competizione.
La parte più moderna del contenuto si concentra sulla Class 1, dove compaiono vetture progettate per massimizzare carico aerodinamico, velocità costante e precisione assoluta nelle curve ad alta velocità. Tra i veicoli inclusi troviamo la Nissan Calsonic Impul Z JP1, l’Honda NSX JP1, l’Honda Civic JP1, la Nissan Motul Autech GT-R JP1 e la Toyota GR Supra JP1.
Tutti questi modelli rappresentano l’evoluzione tecnologica più avanzata dell’automobilismo giapponese moderno, con design aggressivi, aerodinamica estrema e configurazioni pensate per competere al limite durante lunghe sessioni ad alta velocità.
Ma probabilmente il contenuto che farà reagire di più gli appassionati classici è l’arrivo della Japanese Prototypes Class 2. Qui il DLC abbraccia completamente la nostalgia del motorsport giapponese dei primi anni 2000, introducendo autentiche leggende come la Nissan Skyline GT-R R34, l’Honda NSX, la Toyota Supra e la Nissan Fairlady Z Z33 in versioni specificamente preparate per le competizioni.
L’approccio cambia radicalmente rispetto ai prototipi moderni. Secondo gli sviluppatori, questa categoria punta a recuperare una guida molto più “raw, analogue, and uncompromising”, cioè più aggressiva, fisica e meno assistita elettronicamente. Esattamente il tipo di esperienza che molti giocatori associano all’essenza più pura dell’automobilismo giapponese.
Il DLC introduce anche il nuovo Takimiya Circuit, un tracciato descritto come tecnico ed estremamente impegnativo, progettato appositamente per sfruttare sia le auto moderne ad alta carica aereodinamica sia le vetture più selvagge e analogiche della categoria classica.
Tutto questo si inserisce perfettamente nella strategia recente di molti simulatori di guida, che puntano sempre più su contenuti specializzati e culturalmente riconoscibili invece di limitarsi ad ampliare liste generiche di veicoli. In questo caso, l’automobilismo giapponese diventa praticamente il fulcro dell’intera espansione.
La community simracing ha già iniziato a reagire in particolare al ritorno competitivo della Skyline R34 e della Supra del 2003, due modelli considerati quasi sacri nella cultura JDM. Inoltre, la combinazione tra vetture moderne e classiche potrebbe generare campionati e confronti molto interessanti all’interno del gioco.
Con il Japanese Prototypes Pack, Project Motor Racing non si limita ad aggiungere nuove auto: recupera due intere generazioni dell’automobilismo giapponese e le trasforma in un’esperienza pensata per chi ama sia la precisione tecnica sia la brutalità meccanica più pura.
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