Project Motor Racing risveglia l’epoca selvaggia dell’automobilismo con nove leggende senza aiuti elettronici né margine d’errore

22/05/2026 - 13:10

Prima dell’aerodinamica estrema, prima degli aiuti alla guida e molto prima che l’elettronica correggesse gli errori, correre significava qualcosa di molto più semplice: potenza pura, grip meccanico e abilità assoluta al volante. È esattamente questa la filosofia del nuovo GT Icons Pack per Project Motor Racing, un’espansione in arrivo il 23 giugno 2026 che riunisce alcune delle auto più iconiche della fine degli anni ’60 e dell’inizio degli anni ’70.

E il messaggio del DLC chiarisce perfettamente la sua filosofia:

Niente aiuti. Nessuna correzione. Solo tu e la macchina.

L’espansione introduce 9 veicoli storici, suddivisi in tre categorie differenti, ognuna rappresentativa di una diversa interpretazione della velocità in una delle epoche più imprevedibili dell’automobilismo.

GT 70 riporta in pista l’epoca in cui correre serviva a vendere automobili

La categoria GT 70 ruota attorno alle cosiddette homologation specials, vetture progettate per vincere in pista e trasferire quella reputazione direttamente nelle concessionarie.

Troviamo nomi leggendari come:

  • Porsche 911 Carrera RSR 3.0
  • Chevrolet Corvette C3
  • Ford Capri RS3100

Il risultato promette auto in cui equilibrio e controllo saranno importanti tanto quanto la velocità pura.

Sports Car 67 viaggia all’era più sperimentale dei prototipi

La seconda categoria è probabilmente la più estrema dell’intero pacchetto.

Sports Car 67 raccoglie alcuni dei prototipi più aggressivi della sua generazione:

  • Chaparral 2F
  • Ford GT40 Mk IV
  • Lola T70 Mk 3

Project Motor Racing descrive questa fase con una frase molto precisa:

Tanta potenza, aerodinamica discutibile e affidabilità al limite.

Tradotto nel gameplay: auto velocissime, nervose e capaci di punire qualsiasi eccesso di sicurezza.

GT 60 punta su leggerezza e guida analogica pura

L’ultima gruppo sembra pensata per chi ama vetture imprevedibili e una guida più fisica:

  • Chevrolet Corvette Grand Sport
  • Shelby Daytona Coupe
  • Jaguar E-Type Lightweight

Sono auto in cui controllare le sbandate e mantenere la stabilità fa parte integrante dell’esperienza.

Rocky Knoll Raceway completa l’omaggio storico

Tutti i contenuti arriveranno accompagnati da una versione scannerizzata del circuito americano Rocky Knoll Raceway, rafforzando ulteriormente la sensazione di guidare macchine appartenenti a un’altra era dell’automobilismo.

La scelta del tracciato appare perfettamente coerente: meno spettacolo moderno e maggiore enfasi su tecnica, rischio e lettura del terreno.

Con il GT Icons Pack, Project Motor Racing sembra voler recuperare qualcosa che molti simulatori moderni hanno gradualmente perso: la sensazione che certe auto non siano state progettate per essere comode… ma per imporre rispetto.

E osservando la selezione inclusa, la vera sfida non sarà andare forte. Sarà mantenere abbastanza controllo da riuscire ad arrivare fino al traguardo.



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