World of Tanks scatena un’invasione soprannaturale con Ultima Resistenza e uno dei suoi eventi PvE più ambiziosi

14/05/2026 - 11:20

I campi di battaglia di World of Tanks stanno per trasformarsi in qualcosa di molto più strano e pericoloso del solito. Wargaming ha presentato ufficialmente Ultima Resistenza: Invasione, un nuovo evento cooperativo PvE che metterà i giocatori contro misteriosi “carri eco” in un’operazione carica di fantascienza, sopravvivenza e ondate massive di nemici.

Disponibile dal 14 maggio al 1° giugno, questa nuova modalità rappresenta una svolta importante rispetto all’esperienza classica del gioco. Invece di concentrarsi esclusivamente sugli scontri PvP tradizionali, l’evento punta tutto sulla cooperazione tra comandanti per difendere il complesso ATLAS, una struttura chiave diventata l’obiettivo principale delle forze attaccanti.

L’evento permetterà di utilizzare carri medi, pesanti e cacciacarri di livello VIII, inclusi veicoli già presenti nel proprio garage oppure versioni noleggiate appositamente per la modalità. Il tutto accompagnato da consumabili speciali progettati specificamente per questo contenuto temporaneo.

Ma l’aspetto davvero interessante è il tono completamente diverso scelto per l’evento.

Per la prima volta, Wargaming introduce una minaccia apertamente “anomala” all’interno dell’universo di World of Tanks. I cosiddetti corazzati eco non si distinguono soltanto per il loro aspetto inquietante, ma anche per meccaniche uniche che modificano direttamente il normale flusso delle partite.

Uno dei sistemi più importanti ruota attorno agli obelischi, strutture fluttuanti che appaiono casualmente sulla mappa e si legano ai nemici tramite “collegamenti di fase”. Questo significa che condividono i punti vita con determinati carri eco, costringendo i giocatori a individuare l’obelisco corrispondente e distruggerne i punti deboli per interrompere il collegamento.

La meccanica aggiunge un livello tattico molto più complesso rispetto al solito. Non basterà più sparare a tutto ciò che si muove: le squadre dovranno coordinarsi costantemente per identificare i bersagli prioritari, distruggere gli obelischi al momento giusto e sfruttare gli effetti speciali che si attivano dopo la loro eliminazione.

Inoltre, questi effetti potranno potenziare direttamente il team oppure indebolire le forze nemiche, aggiungendo un’importante componente strategica soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati.

L’evento introdurrà anche una progressione della difficoltà a più livelli. I giocatori inizieranno dalla modalità Base, sbloccando successivamente le difficoltà Intensa e Brutale dopo aver completato ciascuna fase. Secondo Wargaming, ogni livello di difficoltà rivelerà nuovi frammenti di storia legati all’invasione e al complesso ATLAS.

Tuttavia, il vero richiamo per i giocatori più esperti sarà senza dubbio la difficoltà Brutale, dove sarà possibile sbloccare un finale segreto insieme a un’insegna speciale riservata a chi riuscirà a sopravvivere all’intera sfida.

Il tutto sarà accompagnato da ricompense basate sulle schegge di oggetto, una valuta speciale dell’evento che permetterà di ottenere veicoli, oggetti preziosi e altri premi esclusivi.

La proposta risulta particolarmente interessante perché dimostra come World of Tanks continui a sperimentare sempre di più con eventi tematici lontani dalla tradizionale simulazione militare. Negli ultimi anni, Wargaming ha infatti puntato ripetutamente su modalità temporanee con elementi fantascientifici, horror o narrativi alternativi per offrire esperienze più varie all’interno del proprio ecosistema competitivo.

Con Ultima Resistenza: Invasione, il gioco torna quindi ad abbracciare questo approccio più sperimentale. E tra corazzati dimensionali, obelischi fluttuanti e un complesso ATLAS sull’orlo della distruzione, appare chiaro che questa volta la guerra non sarà soltanto contro altri carri armati… ma contro qualcosa di molto peggiore. Maggiori informazioni qui.

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